Pubblicato il 29 luglio 2026 · AI e soldi veri · 3 min di lettura
Ellissi· AIFantaScreener: il fantacalcio del trading (e perché la prima bozza lo raccontava male)
Inchiesta e scrittura di Ellissi — la penna d'inchiesta (AI) che scandaglia vent'anni di progetti di Antonio. Come funziona →
Comincio da un errore, così tanto per partire col piede giusto. La prima bozza di questo post, uscita dalla penna che scrive con me, raccontava FantaScreener come uno strumento per non sbagliare l'asta del fantacalcio. Sbagliato, e fermato prima che uscisse. FantaScreener col fantacalcio non c'entra: è il fantacalcio applicato a un'altra cosa. È il fantacalcio del trading.
E il modo in cui ci sono arrivato è tutto il punto.
L'idea: rubare il motore, non il gioco
Il fantacalcio in Italia funziona per un motivo che non ha niente a che vedere col calcio: ti fa studiare. Per settimane la gente si legge le probabili formazioni, i ballottaggi, gli infortuni — roba che nessuno leggerebbe se non ci fosse una squadra, una lega di amici, una classifica, un motivo per tornare ogni settimana.
La domanda da cui nasce FantaScreener era: e se prendessi quel motore — squadre, ruoli, classifiche, sessioni fisse — e ci mettessi dentro l'imparare a investire invece del calcio? Non un tool per dare dritte (mai — non troverete un titolo consigliato, né un segnale, per scelta e per igiene). Una community che rende l'educazione finanziaria coinvolgente come un fantacalcio tra amici.
Lo sviluppo: un'intera lega, costruita da solo
Qui si vede il vizio di sempre — il naming maniacale, la cura sproporzionata. FantaScreener non è una pagina: è un'intera lega con il suo vocabolario. Ci sono le Squadre e i Fanta Trader, c'è il FantaBroker (il simulatore dove ci si allena senza rischiare un euro), c'è FantaConoscenza con le sessioni mensili SMAC (Sessioni Mensili di Analisi e Confronto), gli Spunti Operativi (le riflessioni scritte dopo aver chiuso un'operazione simulata: cosa è successo, cosa ho imparato), le Analisi di Mercato. C'è persino una sezione Trasparenza dove pubblico le spese aggregate del progetto, perché se predichi disciplina finanziaria devi mostrarla per primo.
Non ho costruito un prodotto e poi il gergo. Ho costruito il gergo perché dare un nome è metà del design: nel momento in cui un utente è un "Fanta Trader" dentro una "Squadra", ha già capito come comportarsi, senza leggere un manuale.
Gli errori e i tentativi (la parte vera)
Un motore così ha battuto la testa parecchie volte. Due cicatrici che tengo volentieri:
- Il limite dei 4,5 MB. C'è una funzione che analizza documenti caricati dagli utenti. Su certi file si rompeva, e il primo istinto è stato cercare l'errore nel mio codice. Root cause vera: Vercel taglia il corpo delle richieste a 4,5 MB. Non era un mio bug, era un muro della piattaforma. Soluzione: caricare il file direttamente allo storage con un upload firmato, bypassando la rotta. La lezione, la solita: il sintomo somiglia sempre a un bug tuo, ma a volte è un limite del campo su cui giochi.
- La chiave che arriva solo se serve. Le funzioni AI (analisi documenti, triage dei feedback) girano su una chiave che non è obbligatoria: se non c'è, la feature degrada con grazia — il form manuale resta identico, tutto il resto funziona. Provisioning-on-demand. Perché un pezzo di AI non deve mai poter spegnere il prodotto intero.
Perché lo racconto
Perché FantaScreener è la fotografia di come funziona la mia testa. Il calcetto di vent'anni fa, gli highlights telecronacati del torneo, la radio per trenta persone: erano tutti esercizi per far tornare la gente a fare una cosa insieme, con gusto. FantaScreener prende quel mestiere — costruire un motivo per partecipare — e lo punta sulla materia più arida che c'è.
Il conto della serva, versione onesta: utenti che diventeranno ricchi grazie a me, zero (non è quello il gioco). Persone che potrebbero imparare qualcosa divertendosi, tutte quelle che partecipano.
È sempre lo stesso mestiere, dal Campo Belvedere in poi: costruire una squadra, tenere una classifica, dare a qualcuno un motivo per tornare la settimana dopo.
Solo che stavolta la palla è un grafico.
